Psicologia Benessere Torino

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Wow Therapy – Riscoprire il bello nelle piccole cose

Abbiamo perso la capacità di cogliere il bello nella vita di tutti i giorni, ma possiamo imparare di nuovo a farlo con la “wow therapy”, 

La vita di tutti i giorni è diventata troppo stressante per poterci concedere il lusso di notare il bello che c’è nel mondo. Siamo sempre di corsa e, quando ci fermiamo, tiriamo fuori lo smartphone, non osserviamo più quello che ci sta intorno, le altre persone, le cose che accadono.

Il bello ormai lo si trova su internet, non più nel mondo reale.

Questo isolamento mentale potrebbe essere paragonato all’uso di una sostanza stupefacente perché impegnando la mente in un’attività ripetitiva riusciamo a non concentrarci sulle cose importanti, fuggiamo dalla realtà e dalle responsabilità, ma il prezzo da pagare è molto alto.

Ogni giorno vengono da noi persone che lamentano disturbi d’ansia, depressione e insoddisfazione in tutto ciò che fanno; queste persone non riescono più a vedere la bellezza della vita e delle cose che hanno intorno dandole per scontate.

La mente funziona attraverso schemi che tendono a ripetersi quando ci si trova in situazioni che hanno caratteristiche simili tra loro e che si rinforzano attraverso la ripetizione costante. Se, per esempio, un genitore depresso ripete costantemente al figlio che il mondo è un posto pericoloso e triste, nella mente del bambino si formerà uno schema di pensieri e comportamenti guidati dalla credenza disfunzionale “non posso essere felice” e la cosa più triste è che la mente farà di tutto per filtrare gli eventi che accadono in modo da confermare queste credenze.

La bella notizia è che la felicità è una scelta!

Certo, ci vuole impegno e motivazione, ma è possibile cambiare le cose e imparare a cogliere il bello nel mondo e in ciò che accade.

È importante recuperare la capacità di meravigliarsi, vediamo perchè

L’emozione della meraviglia è importantissima in un’ottica di benessere perché ci permette di scoprire qualcosa di nuovo e di cogliere l’essenza di ciò che ci circonda.

Perdere la capacità di meravigliarsi significa vivere un’esistenza meno ricca, superficiale e in bianco e nero.

La meraviglia è un’emozione vitale perché spinge verso la ricerca e alimenta la curiosità.

Recuperare l’arte di meravigliarsi significa scardinare gli schemi che ci imprigionano e che ci fanno vivere sempre le stesse situazioni.

Avete mai notato che le situazioni tendono a ripetersi come se foste destinati a quel tipo di vita? Questi sono gli schemi di cui parlavamo prima che influenzano le nostre decisioni e creano la nostra realtà.

Per uscirne bisogna imparare a cambiare le cose, “uscire dagli schemi” in modo da fare nuove esperienze positive che, se ripetute, creeranno nuovi pattern adattivi in sostituzione di quelli disfunzionali.

Riconoscere la bellezza e meravigliarsi delle piccole cose è un ottimo modo per dare inizio al cambiamento.

Come possiamo imparare a stupirci di nuovo?

Il primo passo è diventare consapevoli, allenarsi alla “presenza mentale” portando l’attenzione su ciò che accade in questo preciso momento: sentire il nostro corpo che respira, riconoscere le emozioni che stiamo provando, notare la sensazione dei piedi che toccano il pavimento, osservare i movimenti che facciamo mentre svolgiamo un’azione e così via.

Solo se rimaniamo nel presente possiamo notare le cose che ci fanno ancora stupire.

I principi base delle filosofie orientali ci vengono in aiuto nel percorso verso la felicità: il passato è già successo e il futuro è ancora da costruire, solo il momento presente è quello in cui viviamo veramente la nostra vita.

Impariamo a lasciarci andare, a far accadere le cose su cui non abbiamo il controllo e a tornare un po’ bambini.

I bambini sono dei grandi maestri per noi adulti, possono insegnarci a stupirci ancora e a vedere il lato positivo. Non a caso i bambini vivono totalmente nel presente e usano la loro immaginazione per creare mondi fantastici ricchi di emozioni.

I bambini si meravigliano per cose che noi adulti non vediamo nemmeno più. Provate ad osservare dei bambini che giocano e cercate di imparare un po’ da loro come si fa a riscoprire lo stupore e la bellezza nelle piccole cose.

Esercizi e strategie per ritornare a vedere il bello in ciò che ci circonda

Ai nostri pazienti facciamo fare un semplice esercizio che chiamiamo “quaderno della bellezza”.

Consiste nel procurarsi un quaderno con la caratteristica di essere molto bello agli occhi della persona che lo userà; i più creativi possono anche crearselo da soli usando i materiali che preferiscono, l’importante è che sia fatto col cuore. Questo passaggio è molto importante perché rappresenta un atto di amore verso se stessi e, come dovremmo sapere tutti, amare se stessi è il primo passo verso la felicità

Dunque, il nostro quaderno deve essere bello perché conterrà le annotazioni, almeno tre, su ciò che ha colpito la nostra attenzione per la sua bellezza durante il giorno, cose semplici e talvolta date per scontate come un colore, un abbraccio tra due persone, una scena divertente e così via.

In questo modo alleneremo la nostra mente a rompere gli schemi cognitivi che esegue in automatico e che determinano le nostre azioni.

Si allena la mente a provare emozioni positive e ci stupiremo di quante cose possono ancora stupirci!

Per avere risultati ancora più sorprendenti, possiamo integrare con un altro esercizio, il “quaderno della gratitudine”, che consiste nell’annotare almeno tre cose della giornata passata per cui siamo grati. Il principio è sempre lo stesso e i risultati sono sorprendenti!

Abbiamo visto cambiamenti incredibili avvenire in persone con situazioni di vita difficili ed altissimi livelli di stress.

Il segreto è ritagliarsi un po’ di tempo da dedicare a se stessi, fermarsi un po’, sentire cosa accade dentro di noi.

Da anni insegniamo alle persone a rilassarsi e ad ascoltare il proprio corpo attraverso il training autogeno e ad ogni corso rimaniamo affascinate dalla meraviglia che provano le persone che scoprono di avere un enorme potere dentro di sé, il potere di decidere come vivere la propria vita.

Senza fermarsi ad ascoltare non si può raggiungere la consapevolezza che porta al cambiamento che permette di imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Dunque, il consiglio è di cercare il bello che esiste nel mondo e allenarci a cercare il lato positivo di ciò che ci accade anche quando sembra davvero difficile.

Provare per credere!

 

dott.ssa Sarah Pederboni – psicologa psicoterapeuta

dott.ssa Alessandra De Sanctis – psicologa psicoterapeuta

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