Alcune esperienze dolorose continuano a farsi sentire nel presente, anche a distanza di anni. Con l’EMDR le elaboriamo insieme, perché smettano di pesare e tornino a essere semplicemente ricordi. Riceviamo nello studio a Torino e online.
Che cos’è l’EMDR
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) parte da un’idea semplice: i pensieri, le emozioni e i comportamenti che ci disturbano nascono spesso da ricordi rimasti in parte “bloccati”, elaborati solo a metà.
Attraverso la stimolazione bilaterale, con i movimenti oculari o il tapping (leggeri tocchi alternati), l’EMDR riattiva il processo naturale con cui la mente elabora le esperienze. Il cervello può così dare un nuovo senso a ciò che è accaduto, attenuando a poco a poco le emozioni spiacevoli e modificando l’immagine che abbiamo di noi stessi, con una progressiva riduzione dei sintomi legati a quell’esperienza.
Come funziona
L’EMDR non è una tecnica isolata: si svolge dentro un percorso terapeutico, guidato da una psicoterapeuta abilitata, e segue un protocollo strutturato in otto fasi. Le prime, dedicate alla conoscenza della tua storia e alla preparazione, sono una parte importante del lavoro e richiedono il loro tempo.
- Conoscere e preparare. Nelle prime fasi raccogliamo insieme la tua storia, individuiamo su cosa lavorare e costruiamo le risorse per affrontare il percorso in sicurezza. È una parte corposa, non un semplice preambolo.
- Elaborare. Ti concentri sul ricordo, con pensieri, emozioni e sensazioni del corpo, mentre applichiamo la stimolazione bilaterale (movimenti oculari o tapping), per set successivi.
- Consolidare e verificare. Chiudiamo ogni seduta con cura e, nel tempo, verifichiamo insieme i risultati, integrando ciò che è cambiato.
I tempi non sono uguali per tutti: ogni persona ha il suo ritmo e il percorso dura quanto serve, senza forzature.
Per chi è utile
L’EMDR nasce per chi, dopo una o più esperienze traumatiche, ha sviluppato un Disturbo Post-Traumatico da Stress, ed è su questo che vanta le evidenze più solide. Grazie a numerosi studi, oggi viene utilizzato anche per altre difficoltà legate a esperienze dolorose:
- Ansia e attacchi di panico
- Lutto e perdite
- Piccoli traumi relazionali dell’infanzia
- Disturbi alimentari
- Esperienze di bullismo
- Sintomi depressivi
Non esiste un percorso uguale a un altro: i tempi e il numero di incontri dipendono dalla tua storia e da ciò che portiamo a elaborare.
Un’efficacia riconosciuta
Nel 2013 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. La sua efficacia è confermata da numerosi studi scientifici.
L’EMDR con noi, a Torino e online
Siamo entrambe terapeute EMDR: Sarah Pederboni e Alessandra De Sanctis. Ci trovi nello studio di Psicologia Benessere a Torino, in Corso Vittorio Emanuele II 209, e quando preferisci anche online. Il primo passo è sempre un colloquio conoscitivo, uno spazio sicuro e senza impegno per capire insieme se l’EMDR fa per te.
Domande frequenti
Quante sedute servono?
Non c’è un numero fisso, e non esistono soluzioni lampo. L’EMDR segue otto fasi e le prime, di conoscenza e preparazione, richiedono il loro tempo. Ogni persona ha il suo ritmo: il percorso dura quanto serve.
L’EMDR fa rivivere il trauma?
No. Lavoriamo in uno spazio sicuro e a un ritmo che puoi sostenere. L’obiettivo è alleggerire il ricordo e toglierne la carica dolorosa, non farlo rivivere.
Si può fare online?
Sì. Online lavoriamo con il tapping, cioè la stimolazione bilaterale tattile, mentre in studio possiamo usare sia il tapping sia i movimenti oculari. Il metodo e la sua efficacia restano gli stessi.
È adatto solo ai traumi gravi?
No. È efficace anche sui piccoli traumi relazionali e su difficoltà come ansia, lutto e sintomi depressivi.
Se il passato pesa ancora sul tuo presente
Possiamo affrontarlo insieme, con calma e nei tuoi tempi. Scrivici per un primo colloquio conoscitivo.
Vuoi conoscere i costi? Trovi tutto nella pagina Tariffe. Se ti va di approfondire, leggi anche l’articolo sui piccoli traumi.
