Psicologia Benessere Torino

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Corso di Training Autogeno – Maggio 2019

🤩 LE OCCASIONI VANNO COLTE AL MOMENTO GIUSTO!!! 🤩

Sta per iniziare l’ultimo corso di Training Autogeno prima della pausa estiva, in una nuova formula, più funzionale ed ancora più efficace!!! 🧘‍♀🧘‍♂

6 incontri della durata di 1 ora ogni lunedì alle 19.00

Ad ogni incontro del corso, un nuovo esercizio del protocollo del Training Autogeno di Shultz e tanti altri suggerimenti ed esercizi per migliorare respirazione, tensioni muscolari, pensieri disfunzionali e tutti i sintomi di ansia e disagio

Scopri tutti i benefici del Training Autogeno

📆 Il corso partirà lunedì 6 maggio alle ore 19 presso lo Studio Ronefor di via Virle, 1 (Torino- zona Politecnico).

‼️ I posti sono limitati e procederemo in ordine di iscrizione ‼️

📃 Per le iscrizioni, le info sui costi e le eventuali domande puoi contattarci al n. 3914386860 e fissare un incontro oppure consultare il link di seguito.

http://www.trainingautogenotorino.it/corso-training-autogeno-rilassamento-muscolare-progressivo-torino/

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Training Autogeno per Studenti

L’ultima sessione non è andata come desideravi?!?!… 😰🤯☹️

Ansia da esame, stress, aspettative dei genitori, procrastinazione, paure e angosce hanno compromesso il tuo studio e ti hanno mandato in confusione durante l’esame? 🤹‍♂️📚📆📐

Il training autogeno è uno dei metodi pratici più efficaci per rimettere in connessione corpo e mente, gestire le emozioni invalidanti e migliorare le prestazioni!!!

Non perdere altro tempo, preparati con noi per la sessione estiva!!! 

Per info chiamaci o mandaci un messaggio al 391.4386860 📲

Dove si tiene il corso?

Proprio dietro al Poli, in corso Ferrucci angolo via Virle c/o Studio Ronefor.

Quando inizia?

Il corso inizia lunedì 25 marzo alle 18.00 o al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

Quanti incontri sono?

7 incontri a cadenza settimanale, ogni lunedì alle 18.00.

Quanto dura ogni incontro?

Circa 45 minuti.

Cosa imparerò?

Con l’apprendimento del Training Autogeno potrai imparare a conoscere il tuo corpo e le tue reazioni in modo da poter gestire gli stati d’ansia e le emozioni molto forti.
Migliorerai l’attenzione, la concentrazione, l’autostima, le prestazioni e tanto altro ancora.
Scopri tutti i benefici del Training Autogeno.

Ok, iniziamo! Come faccio ad iscrivermi?

Puoi chiamarci al n. 3914386860 o inviarci una email per fissare il tuo colloquio informativo gratuito.
Durante il colloquio ti spiegheremo tutto quello che vuoi sapere sulla tecnica e sul corso e risponderemo a tutte le tue domande.
Ti aspettiamo!

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Isabel Fernandez tra i 33 cittadini eroi della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentatrè onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà , nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità.

Isabel Fernandez, presidentessa dell’Associazione EMDR Italia è tra queste meravigliose persone!

Carmen Isabel Fernandez Reveles, 60 anni (Milano), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “In qualità di Presidente di Emdr, per l’opera di sostegno psicologico che i professionisti dell’associazione offrono, a titolo volontario, alle vittime e testimoni di eventi traumatici”.

 
Presidente dell’Associazione Emdr Italia che riunisce i terapeuti formati, secondo gli standard internazionali, all’applicazione dell’Eye Movement Desensitization and Reprocessing – Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari.

Dal 1999 l’Associazione è diventata un riferimento per la gestione dei disturbi legati a situazioni di stress cronico e traumatico.

Dal 2001 ha contribuito alla formazione di volontari e funzionari della Protezione civile e supportato Croce Rossa Italiana, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Esercito, Arma dei Carabinieri, Polizie locali.

Tra le attività più significative svolte dagli psicologi volontari dell’Associazione si segnalano: interventi a favore delle popolazioni e dei soccorritori a seguito del crollo del ponte Morandi, negli eventi sismici, in occasione di disastri naturali e attentati terroristici.

Tutte le attività, a carattere volontario, vengono svolte in coordinamento e a supporto delle istituzioni.

Tratto dal sito: quirinale.it

Commenta Isabel in una email inviata a noi soci dell’Associazione EMDR Italia: “Sono molto orgogliosa che la più alta carica dello Stato Italiano abbia riconosciuto e reso pubblico tutte le attività di volontariato che siamo riusciti a svolgere e il contributo che abbiamo dato in questi anni alle persone, ai gruppi e alle comunità che hanno beneficiato dei nostri interventi umanitari. E’ molto entusiasmante che questo venga considerato dalla stampa di questi giorni come atti di eroismo civile.
Un caro saluto a tutti, Isabel Fernandez

Scopri che cos’è l’EMDR.

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Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?

Il Pensatore

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?”

“Gridano perchè perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore
“Bene, gridiamo perchè desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:” Voi sapete perchè si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro.

D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè ?
Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.
E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono. È questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

In fine il pensatore concluse dicendo:
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in
cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Mahatma Gandhi

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immagine colazione con caffè e cuore

7 piccole cose da fare per vivere meglio

Da sempre cerchiamo di comprendere il segreto per essere felici senza renderci conto che la felicità è una condizione mentale che dipende da noi e non dalle circostanze esterne.

Non è possibile pensare di essere sempre allegri, così come non è possibile essere sempre tristi, in quanto la vita è soggetta a ciclicità ed è, quindi, un continuo fluire di energie che vanno a determinare un’alternanza di momenti “positivi” e di momenti “negativi”.

Ma cosa possiamo fare per vivere meglio? immagine colazione con caffè e cuore

Ecco alcuni semplici consigli.

1) Amare e amarsi

Aprirsi all’amore è la fonte di gioia più grande.

La prima persona che dovremmo guardare con gli occhi del cuore siamo noi, con i nostri pregi e i nostri difetti che ci distinguono dagli altri. Quando impariamo ad amare noi stessi non potremo fare a meno di amare anche gli altri, vedendoli come esseri unici e speciali.

Teniamo a mente che, quando giudichiamo un’altra persona, c’è sempre sotto un’emozione figlia della paura come l’invidia, la gelosia, l’insicurezza, la rabbia.. che sono l’antitesi dell’amore.

2) Prendersi cura del proprio corpo

E’ un altro modo di amarsi.

Cerchiamo di occuparci del nostro benessere anche a livello fisico, come declamavano gli antichi, mens sana in corpore sano: un corpo malato rende infelici e un corpo sano ci fa sentire energici e vitali, è molto semplice!

Dedichiamo un po’ di tempo all’esercizio fisico facendo, per esempio, una camminata in mezzo alla natura o andando a correre: durante l’attività fisica, il nostro organismo produce endorfine che sono gli ormoni del benessere.

Dedichiamo tempo al rilassamento per diminuire lo stress ed evitare di ammalarci in futuro.

Mangiamo in modo sano ed equilibrato evitando gli eccessi, ma concedendoci delle piccole gratificazioni ogni tanto 😉

3) Fare progetti

Avere obiettivi e fare progetti crea un’aspettativa piacevole e mette un po’ di pepe alla vita.

Quando raggiungiamo un obiettivo aumenta, tra le altre cose, la nostra autostima e ci sentiamo appagati e felici.

Allo stesso modo è importante desiderare: avere la mente focalizzata su ciò che si desidera o su un obiettivo importante, attiva le nostre capacità e le nostre risorse interiori evitandoci di cadere nelle trappole della routine e nella noia.

Immagine relazioni

4) Socializzare

Avere buoni amici e una rete sociale solida, oltre a farci sentire “meno soli”, aumenta la qualità della vita e, di conseguenza, anche la sua durata.

Parlare con una persona che ci vuole bene ci permette di togliere la maschera ed essere noi stessi senza paura del giudizio.

Gli amici ci alleggeriscono dal carico emotivo che ci portiamo dietro attraverso la condivisione di esperienze, paure e gioie e senza volere niente in cambio se non il ricevere lo stesso tipo di amore.

5) Modificare il linguaggio

Spesso non ce ne accorgiamo, ma utilizziamo un linguaggio “negativo”, mettiamo in risalto le cose che “non vogliamo” o che “non ci piacciono”.

Il nostro inconscio, macchina potentissima ma schematica, non riconosce il “non” e ritiene importanti tutte le cose su cui focalizziamo la nostra attenzione.

Cerchiamo, dunque, di cambiare il nostro modo di parlare mettendo in risalto ciò che di piacevole accade nella nostra vita: possiamo farlo concentrandoci sulle cose che ci piacciono e che notiamo durante la giornata oppure desiderando cose piacevoli o giocando, come sanno fare benissimo i bambini, al “come se” (mi comporto “come se fossi felice”, “come se avessi già raggiunto il mio obiettivo”, ecc).

Infine, riempiamoci di complimenti e poniamo maggiore attenzione ai nostri pregi e a ciò che di buono sicuramente abbiamo!

6) Gratitudine

Il sentimento di gratitudine è un alleato potentissimo del nostro benessere.

Quante volte ci fermiamo a pensare alle cose o alle persone che rendono la nostra esistenza migliore? Al contrario, quante volte ci lamentiamo perché le cose non vanno come vorremmo?

Ogni sera, proviamo a compilare una lista di cose o persone a cui siamo grati cercando di entrare in uno stato di profonda gratitudine, utilizzando tutti i nostri sensi, e poi… osserviamo semplicemente cosa accade!

7) Presenza Mentale

L’unico tempo che esiste è il momento presente.

Se non avessimo la memoria, non potremmo ricordare il passato e il futuro possiamo solo ipotizzarlo in quanto non esiste ancora.

In Oriente, il concetto di “presenza” è al centro di tutte le discipline volte al benessere e alla felicità.

Proviamo a concentrarci, per qualche minuto al giorno, su ciò che sta accadendo, su quello che stiamo facendo, sul nostro respiro e su quello che succede dentro di noi.

I benefici sono assicurati!

A cura di:

Dott.ssa Sarah Pederboni
corso Ferrucci 101 – 10138 Torino
Tel. 3929220812
 
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immagine donna

Il trauma nella violenza sessuale

“Immaginiamo un grande meteorite che colpisca la Terra. Farebbe un buco enorme. Ecco come il trauma colpisce l’identità della persona. E se questo trauma si ripetesse come un rituale notturno, possiamo comprendere come lo spavento e il danno continuerebbe negli anni.”

(Prof. Jerome Liss)

immagine donna

Il trauma derivante dalla violenza sessuale è un evento catastrofico che colpisce direttamente l’identità della persona, si insidia nella sua intimità e la riempie di umiliazione e vergogna, ledendo il senso profondo di sé e delle proprie fondamenta.

Quando una donna viene stuprata continua a rivivere quel momento, giorno e notte, per anni; nel suo corpo si crea uno spazio riservato al vuoto e alla disperazione che non le permette più di sentirsi se stessa e di percepire il proprio corpo e i propri pensieri in maniera familiare generando una perdita del proprio potere personale e della possibilità di decidere della propria vita.

Disturbi associati al trauma da abuso sessuale 

Le donne vittime di stupro presentano, nel 90% dei casi, un Disturbo Acuto da Stress (ASD) e più di due terzi dei soggetti a cui viene diagnosticato un ASD finiscono per sviluppare, nell’arco di 2 anni dal trauma, un Disturbo Post-traumatico da Stress (Kring, Davison, Neale & Johnson, 2008).

Molte donne possono sviluppare anche i sintomi che soddisfano i criteri per un Episodio Depressivo Maggiore che, in casi estremi, può portare anche al suicidio come atto estremo di liberazione da un dolore divenuto ormai insopportabile. Inoltre, come conseguenza del trauma subito, possono emergere disturbi psicosomatici, della sfera sessuale e amorosa e alimentari.

Emozioni fondamentali del vissuto traumatico

  • Dolore per le perdite o i gravi cambiamenti indotti dall’evento nella propria vita e nelle relazioni interpersonali.
  • Distruzione del senso di sicurezza e di protezione che porta a diventare sensibili ai minimi cambiamenti come uno sguardo, il tono della voce, ecc.
  • Rabbia verso l’aggressore e i responsabili dell’evento che genera un profondo senso di sfiducia.
  • Vergogna per la condizione di disagio e impotenza in cui ci si trova che può portare all’idea che gli altri ci guardino con gli occhi della commiserazione o che ci ritengano responsabili di ciò che è accaduto (errata percezione dell’etero-stima).
  • Colpa per non essere riuscite ad evitare l’inevitabile che può compromettere seriamente l’autostima.

Il corpo violato

Come spiega M. Stupiggia: “Caratteristica comune a questi disturbi derivanti dall’abuso sessuale è, pur declinata in varie forme, quella di un attacco diretto alla corporeità, nelle sue funzioni di ricezione del piacere, di capacità di creare intimità, di procreare e accudire, di portare cioè a compimento il proprio ed altrui destino biologico e di creare relazioni significative basate sull’intimità corporea.” (“Il corpo violato”, M. Stupiggia, 2007).

Le donne che subiscono tale violenza riferiscono di non sentirsi più padrone del proprio corpo e di provare una sensazione di perdita del sé: vi è una labilità dei propri confini protettivi che le fa sentire costantemente a rischio di invasione e perennemente esposta allo sguardo e al giudizio altrui.

Nei casi di trauma si verifica una scissione mente-corpo che si manifesta, usando le parole di Peter Goldberg, con un “ritiro della mente dal corpo”, una disconnessione tra le sensazioni corporee e gli stati cognitivi che si esprime a livello fisico con tensione muscolare, senso di mancanza d’aria e sensazioni viscerali che rievocano la paura senza, però, avere una corrispondente rappresentazione mentale.

“L’abuso è da intendersi come un trauma relazionale, con la complicazione aggiuntiva del fatto che esso è un trauma particolare: accade all’interno di una relazione, anche se unica ed occasionale, e porta quindi con sé tutte quelle conseguenze presenti nelle relazioni altamente distruttive”.

“Vi sono eventi che spezzano per sempre la continuità di una vita, che diventano spartiacque di cicli di vita o che addirittura ricacciano indietro anni luce ciò che era fino a quel momento parte integrante della usuale quotidianità. Questi eventi, che sono appunto traumatici, non solo creano una voragine nella geografia esistenziale di una persona, ma producono, di riflesso, anche una lacerazione nella trama logica della percezione che il soggetto ha della sua propria vita. Detto in altre parole, questi traumi spezzano in due la vita e la rappresentazione che ne abbiamo di essa. Questi eventi ci costringono ad un grande lavoro di riaggiustamento della nostra “mappa di coscienza”, ci costringono cioè a ricomporre in altro modo tutti gli elementi del nostro Sé: pensieri, sensazioni, movimenti e tutto il resto. Dobbiamo cioè “far tornare i conti”, fare in modo che le terribili esperienze vissute vengano in qualche modo rese inoffensive, arginate o confinate da qualche parte.”

(M. Stupiggia, “Il corpo violato”, 2007).

A cura di:

 
Dott.ssa Sarah Pederboni
corso Ferrucci 101 – 10138 Torino
Tel. 3929220812

Libri consigliati

 

Il Corpo Violato
€ 18

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Relazioni d’amore – seminario teorico esperienziale sul tema dell’amore

Relazioni d’amore

Seminario teorico esperienziale sul tema dell’amore

 

Ognuno di noi ama in modo diverso, per molti è un moto istintivo, per altri  è un mistero, per altri una continua scoperta..

L’amore permette di  spogliarsi delle proprie difese,  allargare la propria visone  del mondo, approfondire il rapporto con noi stessi, sperimentare emozioni sconosciute, l’amore è una forza che può cambiare profondamente e può portare gioia e a volte  anche sofferenza.

Attraverso la ricerca dell’equilibrio con noi stessi, troviamo un centro da cui poter amare ed attraverso l’amore,  creare relazioni.

Affronteremo insieme i diversi aspetti delle relazioni affettive, difficoltà incontrate , desideri, aspettative, per conoscere meglio noi stessi , l’altro e costruire relazioni consapevoli.

soulmte

 

 

“per un essere umano amare un altro essere umano: questo è forse il compito più difficile  che ci è stato affidato, il compito ultimo, il test e l’esame finale, l’opera per cui  tutte le altre opere non sono che una preparazione”

Reiner Maria Rilke

 

 

Scarica il volantino cliccando qui

 

Date e luogo:

Il corso si tiene presso il “Circolo Il Fossolo” – viale Felsina, 52  Bologna

Venerdì 13 dicembre alle ore 21
Venerdì 20 dicembre alle ore 21

PER INFO E ISCRIZIONI

Per motivi organizzativi e per garantirsi un posto è consigliata la prenotazione!

Puoi iscriverti direttamente sul sito prenotando il tuo posto sulla pagina degli eventi oppure inviando richiesta via email a info@psicologiabenessere.it

Dott.ssa Irene Benini: 329.1054876

Dott.ssa Sarah Pederboni: 393.4100770

I docenti:
Dott.ssa Irene BeniniPsicologa e Counselor.

Dott.ssa Sarah PederboniPsicologa e Psicoterapeuta.

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Sportello gratuito di sostegno psicologico Torino

IL PROGETTO “SPORTELLO GRATUITO” E’ TERMINATO

Rimangono attivi gli sportelli: Studenti e Spazio Arcobaleno

Il primo colloquio non è vincolante ed è accessibile a modalità agevolate e prezzi calmierati.

Clicca sullo Sportello di tuo interesse per conoscere le condizioni.

 

 

Logo Sportello Psicologo degli Studenti di Psicologia Benessere Torino

 

Studenti – dedicato alle difficoltà di studio e di vita dei giovani universitari.

 

 

 

 

Logo Sportello Psicologo LGBT di Psicologia Benessere Torino

 

Spazio Arcobaleno – dedicato al sostegno e all’ascolto delle persone LGBT e delle loro famiglie.

 

 

 

 

Per maggiori informazioni chiama il n. 3914386860 oppure compila il modulo di contatto inserendo una breve descrizione del motivo della richiesta di supporto.

 

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