Psicologia Benessere

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13 Comments
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    Antonio

    buonasera mi chiamo antonio ho 28 anni e da 4 anni circa sto prendendo psicofarmaci da un neurologo dopo un ricovero in psichiatria.al momento sto prendendo abilify 15 mg pero’ io vorrei fare anche della psicoterapia ho anche qualcosa’altra cosa anche se penso di non avere niente.il mio medico dopo 4 anni circa mi ha detto di avere un disturbo di personalità pero’ a curarmi solo con le medicine non mi va. e per questo i miei mi vogliono mandare da un life coach che conoscono anche perché vanno anche loro per dimagrire perchè si fidano.io a questo punto non so che fare se andare o no da un altro specialista.mi servirebbe un chiarimento. la ringrazio in anticipo dott.sa per la sua credo cordiale risposta.

    • Rispondi
      admin

      Salve Antonio, le posso dire che, per il suo tipo di problema, sarebbe meglio associare una psicoterapia all’intervento farmacologico (dello psichiatra).
      Un life coach interviene su problematiche più legate a situazioni transitorie e non ha la preparazione adatta per poterla aiutare.
      Dott.ssa Sarah Pederboni

  2. Rispondi
    giuseppe

    Salve d.ssa è da circa una decina di anni che soffro di attacchi di panico, ora ho 29 anni e il tutto iniziò alle scuole superiori dove addirittura mia madre o mio padre dovevano aspettarmi durante l orario della lezione perchè avevo paura di rimanere da solo e gli stessi attacchi si verificavano quando mi allontanavo da casa, anke per una vacanza. L’umore mi va giu avverto un senso di malessere tremendo e le cose più semplici mi risultano impossibili come un uscita con amici o una cena.. Ora era un pò che stavo meglio ma da pochi mesi io e la mia ragazza abbiamo avuto un bambino, ho accellerato perchè prendessimo casa e stesdimo indieme ma ora che ci siamo sto malissimo, di nuovo i soliti sintomi di ansia ma amplificati perchè so di coinvolgere anke mia moglie, sto a pezzi vorrei tornare indietro addirittura a quando non c era il bambino (che anke se non programmato amo più della mia vita) e mi fanno paura fare le cose che fa una famiglia normale come cenare in dur col bambino. Attualmente sto curandomi da uno psichiatra con prazene, supradine, mag 2 e 3 gocce di xanax per due volte al giorno.. La prego mi dia un consiglio sto malissimo

    • Rispondi
      admin

      Buongiorno Giuseppe,
      la sua situazione non deve essere facile tanto più con un figlio piccolo da accudire.
      Le posso dire di provare a parlare con lo psichiatra che la segue per controllare ed, eventualmente, modificare la terapia e, in aggiunta, provare un percorso di psicoterapia.
      Buona domenica,
      Dott.ssa Sarah Pederboni

  3. Rispondi
    angela digrisolo

    Angela buongiorno ioso una ventina di anni che mi hanno diagnosticato disturbo bipolare prendo farmaci litio lamictal ,ho 3 figli e non riesco a prenderne ne cura come vorrei la settimana scorsa ho preso 1 boccettina intera xanax volevo solo dormire e non svegliarmi più oppure svegliarmi diversa ma tutto ciò non è successo ho un marito fantastico mi è stato sempre vicino, anche se non lo merito l ho tradito nei momenti maniacali sapendo tanto solo per comprarmi vestiti poi mi sento in colpa e ricando in questo tunnel non so che fare eppure io vado già da una psichiatra e una piscologa forse ho bisogno di ricovero, ma non so se nel mio paese Basilicata ci sia qualcosa mio marito ha detto che se mi ricovero mi lascia, io lo capisco glie ne ho fatte passare tante non c e la faccio più,oggi ho detto a i miei figli che qualunque cosa accada gli avrei voluto bene , sto sempre nervosa con loro non vorrei fare pazzie con tutte queste cose che si sentono risponde temi vi prego ho quarisco ho la faccio finita devo crescere e prender.i le mie responsabilità non riesco a vivere cosi aiuto ciao

    • Rispondi
      admin

      Buongiorno Angela,
      la sua situazione è molto seria e credo che un ricovero, in questo momento, sia la soluzione migliore per se stessa e per la sua famiglia.
      Dal momento che è già seguita da uno psichiatra e da una psicologa, le consiglio di chiamarli al più presto e di farsi aiutare anche da loro.
      Le auguro ogni bene.

      Dott.ssa Sarah Pederboni
      Psicologa Psicoterapeuta

  4. Rispondi
    Andrea

    Buonasera, mi chiamo Andrea.
    Sono appena stato lasciato improvvisamente da mia moglie per un’altra persona dopo 10 anni bellissimi, senza che lei mi facesse capire i suoi problemi.
    Vorrei sapere dopo questa orribile esperienza non avendo più la forza di andare avanti e una grande insicurezza sul futuro se è più indicato uno psicologo o consuelor.
    Grazie.

    • Rispondi
      admin

      Buongiorno Andrea, in situazioni emotivamente complesse come la sua, consigliamo di rivolgersi ad uno/a psicologo/a meglio ancora se psicoterapeuta.
      In bocca al lupo e ci faccia sapere come va.

      Psicologia Benessere

  5. Rispondi
    antonia

    Salve ho 28 anni e da qualche mese soffro di attacchi d’ansia…
    Ho delle emicranie pazzesche e un senso di malessere generale. Un neurologo potrebbe aiutarmi?

    • Buongiorno Antonia, non credo che il neurologo sia la scelta migliore nel suo caso.
      Le consiglio di farsi prescrivere qualche esame di accertamento dal suo medico di famiglia per quello che riguarda la sintomatologia fisica e di farsi seguire da un professionista della salute mentale per i sintomi ansiosi.
      Buona giornata,
      dott.ssa Sarah Pederboni

  6. Grazie per questa bella pagina, Dott.ssa Sarah Pederboni!
    Occorre solo aggiornare riguardo alla NORMATIVA EUROPEA SUL COUNSELING, legge 4/2015, alla quale anche anche l’Italia s’è adeguata:

    “Legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disciplina le professioni non regolamentate”

    Giorno 10 febbraio 2013 entrerà in vigore la Legge del 14 gennaio 2013 rivolta a disciplinare le professioni non regolamentate tra le quali anche quella del Counselor. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 2013. Scarica il testo estratto dalla Gazzetta Ufficiale.

    Tra gli obblighi, il Counselor dovrà riportare gli estremi della legge in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, per esempio è possibile utilizzare questa formula “Professionista di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013” sotto i dati anagrafici e i contatti dela vostra carta intestata o nella firma elettronica dell’email.

    L’inadempimento a quest’obbligo è perseguito come pratica commerciale scorretta e sanzionata ai sensi del Codice del consumo (Dlgs 206/2005).

    Coloro che esercitano la professione, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

    Le suddette associazioni professionali saranno inserite nel sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico (art.2.7).

    La legge 4/2013 vieta alle associazioni di adottare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi.

    Tra gli adempimenti delle associazioni: adottare un codice di condotta, promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, vigilare sulla condotta professionale degli associati, stabilire le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del codice. E’ prevista anche l’attivazione di uno sportello per i consumatori, al quale rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti.

    Gli associati non possono esercitare attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, a meno che non siano iscritti al relativo albo professionale. Gli iscritti potranno utilizzare il riferimento all’associazione come marchio/attestato di qualità dei propri servizi su richiesta autorizzata da parte dell’associazione. Sempre a tutela dei consumatori, le associazioni dovranno fornire attraverso il sito web tutte le informazioni utili: atto costitutivo e statuto, identificazione delle attività professionali cui l’associazione si riferisce, struttura organizzativa dell’associazione, requisiti per l’iscrizione. Nel caso in cui rilascino marchi di qualità dovranno pubblicare anche il codice di condotta, elenco degli iscritti, sedi regionali dell’associazione.

    Il Counselor può esercitare, ai sensi della legge 4/2013, anche senza essere iscritto alla relativa associazione professionale.

    Il Counselor che raggiunge gli standard previsti dalla norma tecnica UNI (di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010), di ottenere una certificazione da parte di un organismo terzo indipendente accreditato presso l’Ente nazionale di accreditamento.

    Documento pubblicato in data 9 febbraio 2013.

    Per segnalazioni di imprecisioni, commenti e integrazioni a questo documento scrivi a info@counselingitalia.it.

    “Se sei un professionista legale e desideri collaborare e sostenere li Counselor nell’adeguamento alle normative vigenti scrivi a info@counselingitalia.it.”

    Con stima ed affetto.
    Maria Sangermano (Albacentroinfinito… Alba).

      • Rispondi
        admin

        Il TAR del Lazio, con la sentenza 13020/2015, ha disposto la cancellazione di Assocounselling dall’elenco delle attività non regolamentate di cui alla L. 4/2013 e afferma che i counsellor non hanno alcuna competenza per gestire il disagio psichico che attiene alla sfera della salute.

        La suddetta sentenza dispone che il disagio psichico, anche fuori da contesti clinici, rientra nelle competenze della professione sanitaria dello psicologo e che la gradazione del disagio psichico, dunque, presuppone una competenza diagnostica non riconosciuta ai counselors.

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